In Provincia di Bolzano 58 (su 116) sono i Comuni classificati come aree prioritarie radon: questo significa che un comune su due circa rientra tra le zone in cui la probabilità di superare i livelli di riferimento è più elevata. Questo dato conferma come il radon rappresenti un tema reale per il territorio altoatesino e non un rischio marginale. In particolare, in questi comuni diventa ancora più importante:
- effettuare misurazioni del gas radon negli edifici esistenti (abitazioni, scuole, uffici, luoghi di lavoro);
- prevedere una corretta valutazione del rischio in fase di progettazione di nuove costruzioni o ristrutturazioni;
- programmare, dove necessario, interventi di mitigazione mirati.
La definizione delle aree prioritarie è uno strumento utile per orientare le scelte di cittadini, professionisti e amministrazioni. Tuttavia, va ricordato che il radon può essere presente anche al di fuori di queste zone: l’unico modo per conoscere la situazione reale di un edificio è sempre una misurazione specifica.
In questo contesto, NO Radon affianca i soggetti pubblici e privati nei comuni prioritari e non, fornendo monitoraggi accurati e soluzioni di risanamento per ridurre l’esposizione al gas radon e migliorare la qualità dell’aria indoor.